Archivio mensile:novembre 2012

sentenza choc

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Al processo di appello per le morti di 4 operai uccisi dall’amianto della centrale Enel di Chivasso, i dirigenti che a conclusione del processo di primo grado erano stati riconosciuti colpevoli di omicidio colposo, sono stati assolti perché «il fatto non sussiste»

Stando ai periti basta la prima inalazione di questa fibra di amianto per scatenare il mesotelioma. Di conseguenza l’esposizione continuata all’amianto non è rivelante per la malattia perché non accelera il periodo di latenza…” Quindi non vi sarebbe nessuna responsabilità per i dirigenti che hanno ritardato la bonifica!!!

La sentenza rappresenta un rischio per tutti i processi sul pericolo amianto… in primis per quello di Casale.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/11/29/news/amianto_assoluzione_choc_a_rischio_molti_processi-47662141/

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ancora Venezia: l’intervento del ministro Fornero

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http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/istituzioni/2012/11/23/-ANSA-Amianto-Fornero-emergenza-nazionale-50-tumori-3-Regioni_7847587.html

“Anche l’amianto e’ una forma di debito verso le generazioni future, non meno del debito pubblico” … e ancora

… “Anche in un periodo di grave crisi ci si chiede se salvare il lavoro o la salute. Ma non e’ un’alternativa accettabile: bisogna salvare il lavoro, ma non a scapito della salute”

Il ministro Balduzzi: “l’amianto è davvero una brutta bestia”

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In sintesi l’intervento del ministro a Venezia.

Qui i punti più salienti:

PROPOSTE OPERATIVE:

– migliorare la conoscenza epidemiologica del fenomeno in Europa, ed il trend di casi delle diverse patologie asbesto-correlate, attraverso la raccolta ed esame di alcuni dati statistici sanitari nei diversi Paesi e la creazione di appositi network contenenti le informazioni cliniche in formato standardizzato

– migliorare la conoscenza della suscettibilità individuale alle diverse patologie asbesto-correlate e le capacità di diagnosi precoce, anche con la costituzione di banche di campioni biologici e l’identificazione di marcatori biologici di diagnosi precoce, mettendo in rete le risorse scientifiche disponibili nei diversi Stati membri;

– creare un network clinico tra le diverse strutture specializzate nella gestione di tali pazienti, nell’ambito della direttiva 2001/24/UE sui servizi sanitari transfrontalieri.

 

RISCHIO SANITARIO E INTERVENTI LEGISLATIVI

– Completamento dei registri dei mesoteliomi asbesto-correlati e dei casi di asbestosi in tutte le regioni e collegamento con il Registro nazionale;

– potenziamento della ricerca epidemiologica sul mesotelioma maligno e della ricerca clinica finalizzata a nuove strategie terapeutiche, preventive e di controllo;

– valorizzazione di forme di interazione tra esperti, amministratori locali e movimenti di cittadini attivi sul problema;

– gratuità della sorveglianza sanitaria degli ex-esposti attraverso le strutture del SSN e a cura dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli ambienti di lavoro nelle ASL;

– revisione delle normative sul riconoscimento delle malattie professionali asbesto-correlate e sull’esposizione;

– individuazione di Centri di riferimento per la diagnosi e la terapia dei mesoteliomi;

– riordino e coordinamento delle normative sanitarie e ambientali che interagiscono sia a livello nazionale che a livello europeo;

– integrazioni legislative alla 257/92 in materia di rappresentanza regionale sia a livello della sanità che dell’ambiente nell’ambito della Commissione Nazionale Amianto.

 

http://www.salute.gov.it/attualita/paDettaglioComunicati.jsp?id=3781

Luci ed ombre su Venezia

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Ecco in breve le opinioni delle Associazioni e dei comitati delle vittime che vi hanno preso parte:

DELUSIONE per

– assenza di una bozza di Piano nazionale amianto di cui discutere (Balduzzi a detto che lo presenterà entro Natale, ma con le elezioni alle porte la paura è che slitti a data da destinarsi);

– mancata discussione ipotesi di una Procura generale nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro;

– mancata presa di posizione del ministro Fornero  sulla condizione degli ex esposti (benefici previdenziali vanificati dall’aumento dell’età pensionabile);

– assenza di discussione sulle priorità dei siti da bonificare e relativi finanziamenti.

POSITIVO invece il giudizio sull’impegno del ministro Balduzzi di prendere in considerazione le proposte delle associazioni e dei comitati per la stesura del Piano nazionale aminanto.

 

http://www.liberoquotidiano.it/news/1130572/Luci-e-ombre-sulla-Conferenza-governativa-sull-Amianto-mancano-impegni-concreti—.html

a gennaio arriva il piano nazionale

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Balduzzi a Venezia:

– il piano conterrà proposte di grande innovazione per la cura\monitoraggio delle malattie asbesto correlate;

– necessità di un coordinamneto sovranazionale (indipendente dagli interessi privati dei paesi che ancora producono amianto);

– intervento in deroga dello Stato se le Regioni non adempiono.

http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/istituzioni/2012/11/24/Amianto-Balduzzi-gennaio-arriva-piano-nazionale_7852445.html

Stralci: 1 giornata della conferenza governativa di venezia

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Il Presidente Napolitano invia un messaggio alla seconda conferenza governativa sull’amianto che si apre oggi a Venezia: ” amianto, è ancora emergenza. servono fondi”.

 http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE8AL00Z20121122

 

Il Ministro Clini invece: “Ci sono due aspetti da tenere in considerazione: il primo riguarda le persone che si sono ammalate, l’altro l’eredità sul territorio”

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/11/22/news/clini_amianto-47187422/

dall’INAIL 4 proposte

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1) dar vita ad un “Piano integrato” per aggredire l’ineluttabilità del mesotelioma ed eliminare l’amianto dai siti e dall’ambiente;

2) realizzare un “Testo Unico” per l’amianto che finalmente ponga ordine in un corpo normativo lacunoso e farraginoso;

3) proporre all’Onu un appello ai paesi produttori, perchè la lotta all’amianto non riguarda solo il nostro paese;

4) avviare politiche industriali di bonifica: basta con le discariche abusive a cielo aperto!

 

http://www.diregiovani.it/home-diregiovani/18288-salute-amianto-inail-quattro-proposte.dg

Il datore di lavoro deve tutelare l’integrità fisica e le condizioni di salute del prestatore di lavoro

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La Cassazione ha affermato che è legittimo il comportamento dei dipendenti che in presenza di amianto timbrano il cartellino e si rifiutano di lavorare.

http://www.lavoroediritti.com/2012/11/cassazione-legittimo-il-rifiuto-di-lavorare-in-presenza-di-amianto/

finalmente

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Da oggi anche sul sito del Comune di Paullo è  possibile scaricare il modello per l’autonotifica della presenza di amianto (come previsto dal PRAL).

Tutti coloro i quali posseggono manufatti contenenti amianto sono OBBLIGATI a compilare tale modello e inviarlo all’ASL di competenza.

 

http://www.comune.paullo.mi.it/documentazione/modulistica/44-servizi-territoriali