Archivio mensile:dicembre 2012

Ilva&amianto

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Scandalosi i filmati del Fatto Quotidiano

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/12/15/sacchi-sospetti-nella-discarica-dellilva-lazienda-rifiuti-trattati-secondo-norme/214324/

e

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/12/03/allarme-amianto-nellilva/213118/

nei quali si mostra come nella discarica Mater Gratiae, in gestione all`Ilva, confluiscano materiali di tutti i generi, compresi sacconi lacerati presumibilmente contenenti amianto. (è chiaramente visibile l’etichettatura «a» sovraimpressa, prevista per legge).

A seguito della diffusione dei filmati Fabio Matacchiera, presidente della onlus Fondo Antidiossina Taranto, ha presentato un nuovo esposto alla Procura della Repubblica.

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Asbestus free

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Non si tratta di un errore (!!)…

bensì di una contrazione dell’inglese “Asbestos Us Free” – come fosse “Deliver Us” (liberaci).. trasformatosi così nella formula “Asbestus Free”, cioè Liberi dall’amianto.

Gli ideatori della campagna, volutamente rivolta ai più giovani, hanno “scelto il tatuaggio quale linguaggio sempre più diffuso e praticato tra i ragazzi e in quanto forma d’arte “fisica”, legata al corpo, così come fisiche sono le conseguenze derivanti dall’esposizione all’amianto.
Il corpo tatuato vuole evidenziare, da una parte, quanto esso sia inconsapevolmente vulnerabile alla contaminazione da amianto e, nello stesso tempo, restituire un messaggio positivo: risanato il paese, quindi bonificato dall’amianto, ogni giovane potrà dirsi “Asbestus Free”, ossia non contaminato.
I corpi nudi vogliono rappresentare un doppio ed opposto significato: nudi in quanto scoperti, vulnerabili rispetto alla contaminazione dall’amianto, ma anche in quanto puri, sani. Il tatuaggio “Asbestus Free”, posto bene in evidenza sulle immagini della campagna, vuole esprimere questo secondo significato: corpi sani, finalmente “Liberi dall’Amianto”.

 

http://www.sosteniamolisubito.it/

 

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all’UE piace la proposta del ministro

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Il tema dell’amianto, così come proposto da Balduzzi, sarà inserito nel programma strategico “sanità” della Commissione UE per il 2013. Il ministro si dichiara soddisfatto “in particolare per quanto riguarda il coordinamento e la ricerca sul mesotelioma pleurico…”

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2012/12/07/Amianto-Balduzzi-proposta-Italia-diventa-strategia-europea_7919864.html

parte la raccolta fondi!!

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Il 13 dicembre verrà presentata la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per le malattie asbesto-correlate firmata da:

– CGIL, CISL, UIL, UGL;

– AFEVA (associazione familiari e vittime amianto);

-AIEA (associazione italiana esposti amianto);

– ANMIL (associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro).

 

http://www.vita.it/welfare/disabilita/intesa-anmil.html

Brescia: nominato un esperto per le discariche

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La procura di Brescia ha incaricato Giovanni Auriemma per verificare la legittimità del trattamento dell’amianto conferito presso la Ecoeternit di Montichiari e la Profacta di via Brocchi.

Avrà 60 giorni di tempo per relazionare sullo stato delle discariche bresciane che, nel frattempo, restano ancora sotto sequestro.

http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_dicembre_7/amianto-ecoeternit-profacta-pm-chiama-esperto–2113056801229.shtml

tante belle parole… già lette e sentite

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La commissione Ambiente (ENVI) del Parlamento europeo, nella seduta del 20 settembre scorso ha discusso e votato il seguente dossier :

http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/empl/pr/913/913243/913243it.pdf

Qui i punti chiave:

– Censimento e registrazione dell’amianto;

– Garantire qualifiche e formazione dei tecnici e dei lavoratori che, per le mansioni svolte, entrano in contatto con l’amianto;

– Elaborazione di programmi di rimozione;

– Criteri di riconoscimento delle malattie legate all’amianto e relativo risarcimento (nel caso di malattie professionali);

– Sostegno per le associazioni delle vittime dell’amianto;

– Strategie per un divieto globale dell’amianto (anche paesi in via di sviluppo).

Il male del mondo non sono le persone cattive ma il silenzio di quelle buone (M.L. King)

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A Voi le riflessioni del Dott. Mutti sul convegno di Venezia.
Presidente del G.I.Me, medico competente e appassionato, la cui fama è riconosciuta a livello internazionale.

 

Gentile Sig. ***,
 
nel ringraziarla per l’impegno e la passione che lei dimostra nella lotta all’ amianto, mi permetta di fornirle qualche informazione che lascio alla sua valutazione
 
Premettendo che, ovviamente, non mi permetto di giudicare il resto dei contenuti della Conferenza di Venezia,  sulla parte biomedica  rilevo quanto segue:
 
a) La ricerca clinica (sperimentazione farmaci) non ha alcun senso senza ricerca preclinica che dia una razionale all’ uso di Nuovi Farmaci (Linee guida ASCO, pubblicate nel Nov 20011)
 
b) nessuno dei “ricercatori” o “esperti” chiamati dal Ministro ha esperienza di ricerca preclinica sul mesotelioma e pochissimi  hanno assai limitata esperienza di ricerca clinica si questa neoplasia
 Molti, persino, non hanno assolutamente alcuna esperienza di ricerca. 
Per verificarlo , se vorrà puo andare sul sito PuBmed  e mettere Cognome seguito da iniziale del  nome di tutti i relatori seguiti dal nome mesothelioma  (il sito è in inglese ed è l’unico cui si riferisce in tutto il momdo per valuare l’attvità scientifica)
 
c) Quanto sopra è tanto vero che la sessione Ricerca di base e clinica è moderata da un medico che ha sola esperienza di cure palliative
 
d) Esiste già una rete nazionale ed  internazionale in cui l’ Italia (vedi allegato sulle linee guida europee e le due diapositive) ha un ruolo primario che ha posto proprio questo gruppo  al primo posto in Europa sul mesotelioma (e trai primi 3 gruppi al modo) in quanto a produzione scientifica sul mesotelioma   
 

 
Con stima
 
LM 

amianto negli oggetti di uso quotidiano

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Dal sito dell’INAIL un’interessantissimo reportage fotografico!
Oggetti presenti nelle nostre case, e di uso comune, per la realizzazione dei quali è stato usato AMIANTO!!

 

http://www.inail.it/repository/ContentManagement/node/N1326284172/CPS_Conoscere_il_rischio_Amianto_Atlante_nov2012.pdf