Archivio mensile:gennaio 2013

sentenza eternit di I grado (maggio 2012)

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In attesa del II grado di giudizio..

Il sito dell’INAIL illustra i principali punti che hanno portato alla condanna dei 2 ex manager della ETERNIT di Casale Monferrato.

Secondo i giudici hanno cercato di nascondere e di minimizzare gli effetti nocivi derivanti dalla lavorazione dell’asbesto “pur di proseguire nella condotta criminosa”.

http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&nextPage=Prodotti/News/2012/Infortuni/info1252818344.jsp

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disastro ambientale

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Il sostituto procuratore Guariniello:

«I rischi legati all’amianto non riguardano soltanto i lavoratori, ma tutti i cittadini. Si tratta di un problema di stretta attualità presente in ogni angolo del mondo. Quando si esaminano le accuse ai vertici delle imprese non c’è da considerare solo l’omicidio colposo, ma anche un altro reato poco conosciuto, che è quello di disastro ambientale, non sempre immediatamente percepibile ma che al contrario si realizza in un arco di tempo prolungato».

http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/01/20/news/guariniello-amianto-disastro-ambientale-1.6386516

arrivano le sanzioni!!

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In Regione Lombardia arrivano le sanzioni se non viene comunicata la presenza di amianto!!

Da 100 a 1500 euro se non viene censito il proprio manufatto!

http://www.vallidelverbano.va.it/index.php?option=com_content&view=article&id=668:regione-lombardia-lancia-il-censimento-dellamianto-&catid=60:iniziative&Itemid=127

un po’ di storia

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dal sito dell’INAIL http://www.inail.it/repository/ContentManagement/node/P1142988083/tematicheamiantodef.pdf

 

L’AMIANTO È UN MINERALE NATURALE A STRUTTURA FIBROSA, PRESENTE ANCHE IN ITALIA, APPARTENENTE ALLA CLASSE CHIMICA DEI SILICATI.

DALL’ANTICHITÀ FINO ALL’EPOCA MODERNA, L’AMIANTO (IN GRECO “ÀSBESTOS” LETTERALMENTE “INDISTRUTTIBILE”) È STATO USATO PER SCOPI MAGICI E RITUALI. I PERSIANI E ANCHE I ROMANI DISPONEVANO DI MANUFATTI IN AMIANTO PER AVVOLGERE I CADAVERI DA CREMARE, ALLO SCOPO DI OTTENERE CENERI PIÙ PURE E CHIARE. UNA CREDENZA POPOLARE DICEVA CHE L’AMIANTO FOSSE LA “LANA DELLA SALAMANDRA”, L’ANIMALE CHE PER QUESTO POTEVA SFIDARE IL FUOCO SENZA DANNO.

I CINESI USAVANO LE FIBRE DI AMIANTO ANTIFUOCO, FILANDO QUESTO MINERALE OTTENEVANO UN TESSUTO IMPIEGATO PER CONFEZIONARE TOVAGLIE.

RISALE AL ‘600 LA RICETTA DEL MEDICO NATURALISTA BOEZIO CHE DIMOSTRA L’USO DELL’AMIANTO NELLE MEDICINE DELL’EPOCA. “DALL’ASBESTO SI FA SPESSO UN UNGUENTO MIRACOLOSO PER LE ULCERAZIONI DELLE GAMBE.

L’AMIANTO È RIMASTO PRESENTE NEI FARMACI SINO A 50 ANNI ORSONO PER DUE TIPI DI PREPARATI: UNA POLVERE CONTRO LA SUDORAZIONE DEI PIEDI ED UNA PASTA DENTARIA PER LE OTTURAZIONI.

PER LE SUE CARATTERISTICHE DI RESISTENZA E DI FORTE FLESSIBILITÀ L’AMIANTO VENNE LARGAMENTE UTILIZZATO DALL’INIZIO DEL 20° SECOLO NELLE COSTRUZIONI EDILIZIE, IN PARTICOLARE PER LA REALIZZAZIONE DI LASTRE DI COPERTURA, TUBI, CISTERNE E PANNELLI ANTINCENDIO, MA ANCHE PER GUARNIZIONI, DISCHI DEI FRENI, COIBENTAZIONI TERMICHE E ACUSTICHE IN NAVI, TRENI MA ANCHE PER PRESINE DA CUCINA.

L’AMIANTO INFATTI È POTENZIALMENTE INDISTRUTTIBILE IN QUANTO RESISTE SIA AL FUOCO CHE AL CALORE, NONCHÉ AGLI AGENTI CHIMICI E BIOLOGICI, ALL’ABRASIONE E ALL’USURA.

RISALE AGLI INIZI DEL ’900 IL PRIMO PROCESSO IN ITALIA (IN PIEMONTE) NEL QUALE VENNE CONDANNATO IL TITOLARE DI UN’AZIENDA CHE LAVORAVA AMIANTO PERCHÉ LA PERICOLOSITÀ DEL MINERALE ERA STATA RITENUTA CIRCOSTANZA DI CONOSCENZA COMUNE.

LA PRIMA NAZIONE AL MONDO A RICONOSCERE LA NATURA CANCEROGENA DELL’AMIANTO, DIMOSTRANDONE IL RAPPORTO DIRETTO TRA UTILIZZO E TUMORI E A PREVEDERE UN RISARCIMENTO PER I LAVORATORI DANNEGGIATI, FU LA GERMANIA NAZISTA NEL 1943.

notizie dal G.I.Me

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Ci permettiamo di sottoporre alla vostra attenzione l’appello che il Dott. Mutti, presidente del G.I.Me, ha rivolto a noi, ai pazienti e alle famiglie dei malati di mesotelioma.

Quanto prima l’Associazione darà il suo contributo con un versamento, aimè, di natura “simbolica”.

Se volete contribuire anche voi, l’IBAN del G.I.Me (gruppo italiano mesotelioma) è il seguente

IT40V0503522600345570305746.

in data 9 gennaio 2013 il Dott. Mutti ci scrive:

“Volevo infornmarti che  siamo  vicini a portare in clinica un pò di risultati frutto della collaborazione internazionale …(…)
Ma veniamo al dunque
Vi sono tre tipi di trials 

Due con diversi inibitori dello steso segnale di proliferazine  chiamato AKTUno di questi  si chiama Perifosine (gia’ pubblicato dal nostro gruppo come ricerca preclinica e testato con successo su di un piccolo numero di pazienti con Mesotelioma resistente alla chemioterapia)La malattia si e’ stabilizzata in cira il 35% dei paz che per queta malattia in progresisone dopo chemio e’ un ottimo risultatoNon  abbiamo ancora i dati di sopravvivenza di questi pazienti

http://article.wn.com/view/2012/05/31/Aeterna_Zentaris_Article_on_Perifosine_as_Potential_Novel_Ap_8/

L’altro trial utilizzera’ ha una sigla MK viene testato per la prima volta sul meso seppur i dati preclinici sono molto  incoraggianti

Il terzo trail e’ un Fase I (studio di tossicita’) e deriva anche questo dai nostri studi di base

http://f1000.com/prime/13755961

Si utlizzera’ un agonista dei recettori estrogenici presenti sulle celleule di mesotelioma (da solo ed in combinazine con la chemioterapia) che ha dato alcuni risultati stupefacenti ma, ovviamente, la prudenza e’ d’ obbligo

Per l’arruolamento nei protocolli si dovra aspettare Febbraio/marzo, avverrà  (appunto) in Inghilterra ma aperto gratuitamente ai pazienti italiani

In allegato anche  il progetto in inglese scritto in maniera “scientifica”

Ovviamente per farlo almeno uno/due  di noi dovranno  stare su per non meno di 6 mesi oltre a reagenti etc
Per questo abbiamo bisogno di ulteriori 15 ai 25 mila Euro
50.000 sono già stati messi a disposizione dalla Fondazione Buzzi mentre molti pazienti e loro famiglie si sono già attivati con raccolte fondi autonomi
Un aiutino anche da voi …?
Grazie !
Ciao !
L

Luciano Mutti M.D, PhD
RCPI Medical Oncology
Head of Dept General Medicine
Lab of Clinical Oncology
Vercelli/Borgosesia Hospitals

la teoria della fibra killer

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in estrema sintesi la teoria è la seguente: una volta che il lavoratore abbia inalato la prima fibra di amianto che si è radicata nel suo corpo, la successiva esposizione all’amianto sarebbe del tutto irrilevante.

Proprio sulla base di tale assurda teoria, non potendo dimostrare QUANDO è stata inalata la prima fibra d’amianto, i dirigenti dell’ENEL imputati di omicidio per il decesso di 4 operai di Chivasso sono stati ASSOLTI in appello.

E’ vergognoso.

 

http://www.huffingtonpost.it/roberto-lamacchia/amianto-attenzione-alla-t_b_2377276.html

in Lombardia il 36% dell’amianto presente in Italia

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Ambrosoli, candidato alle regionali in Lombardia, incontra il COPAL (comitato protezione ambiente lombardia) e dichiara:

“mi impegno, quando sarò presidente, sarà quello di mettere in atto tutte le iniziative che possano portare alla completa eliminazione dell’amianto dalle case e dalle industrie lombarde”.

http://www.rassegna.it/articoli/2013/01/08/95748/lombardia-ambrosoli-no-amianto-nei-luoghi-di-lavoro