Archivio mensile:aprile 2013

una bellissima lettera… di Agata Mazzeo

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Amsterdam, 28 aprile 2013

Oggi più che mai vivo con ogni parte di me stessa questo giorno di memoria di quanti sono stati strappati via da artigli invisibili, dalla sottilissima polvere d’amianto così come dalle meschine logiche di un folle profitto che si è letteralmente mangiato quanti hanno contribuito a farlo accrescere o ha divorato chi, per sua sfortuna e spesso a sua insaputa, si è trovato invischiato in un disastro ambientale, sociale e personale dal quale non s’è potuto fuggire.
Oggi si ricordano uomini e donne strappati via, troppo presto e ingiustamente, dai loro affetti, dai loro sogni, dalle possibilità straordinarie di vivere ancora nuovi, meravigliosi incontri.
Non conta l’età, la provenienza, l’entità del disastro.
In Italia ogni anno muoiono più di tremila persone a causa dell’amianto.
Questi numeri, per chi resta, rappresentano un vuoto incolmabile, legami insostituibili.
Ricordare non è facile. Ricordare fa male, richiama alla mente dolore e senso d’impotenza dinanzi a malattie logoranti come quelle asbesto-correlate che ti soffocano e ti tolgono il respiro.
Chi ricorda, nonostante la sofferenza che inevitabilmente torna ad attanagliare, non deve essere lasciato solo. 
Chi ricorda per denunciare l’ingiustizia subita, va ascoltato.
Chi ricorda per cercare di costruire dalle macerie qualcosa di bello, va aiutato e spronato ad andare avanti.
La morte di una persona che amiamo ci destabilizza, ci priva di qualcosa che per noi era preziosa.
La consapevolezza che a portarcela via siano state delle cause ben precise, legate alla lavorazione criminale dell’amianto, può condizionare i percorsi intrapresi da chi resta per mantenere saldo un legame con chi, irrimediabilmente, non è più con noi. 
Oggi io ricordo la dignità di chi ancora indossa la tuta blu per denunciare la violenza subita; ricordo gli occhi pieni di lacrime di una sorella; l’amore di una donna la cui voce è ancora rotta dai singhiozzi per aver perso il marito oltre vent’anni fa; gli occhi spenti di chi non ce la fa più a sopportare il vuoto lasciato dalla perdita di un numero spietato di propri cari, a causa dell’amianto.
Oggi io ricordo il dolore di chi resta. Un dolore inconsolabile. Un dolore che non conosce prescrizione. Un dolore che non si dà pace, ma che grazie alla forza e alla tenacia di uomini e donne, non si esaurisce nel privato ma sfocia nelle diverse forme di lotte civili e di denuncia della pericolosità dell’amianto. Tuttavia, la lotta non allevia il dolore intimo, privato, che logora. 
Oggi io ricordo i troppi che non ci sono più e abbraccio chi lotta, nonostante, anzi proprio a partire dalla sofferenza che si continua a patire nelle diverse città, quartieri, e corsie d’ospedale.
Abbraccio Lillo, Mariuccia, Giuliana, Linda, Romana e i tanti altri che ho avuto l’onore di incontrare e attraverso i quali ho potuto conoscere chi a causa dell’amianto non c’è più, ma che continua ad essere costantemente presente in atti e parole d’amore che vanno al di là della sfera privata. La mia speranza ed il mio sostegno sono rivolti a queste lotte, quotidiane, private e collettive, perché possano attraversare le distanze più lontane.

Con affetto,

Agata

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lettera ai membri della Conferenza di Ginevra

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La Presidente dell’AFEVA (Associazione Familiari Vittime Amianto) ha scritto una lettera ai membri della Conferenza internazionale di Ginevra il cui compito è quello di regolamentare a livello internazionale, il trattamento dei prodotti chimici e dei rifiuti pericolosi.

La richiesta di Romana Blasotti e delle associazioni di familiari vittime dell’amianto, è di aggiungere l’AMIANTO CRISOLITO nella lista delle sostanze nocive!!

 

http://www.meso.ospedale.al.it/wp-content/uploads/2013/04/Lettera-Vittime-Amianto-AFeVA.pdf

5 per mille

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…… un piccolo suggerimento per la vostra dichiarazione dei redditi!!

per sostenere la ricerca scientifica contro il MESOTELIOMA….per sostenere l’attività del G.I.Me…scrivete nella vostra dichiarazione dei redditi, nello spazio destinato al 5×1000, il codice fiscale del Gruppo italiano mesotelioma
                                                 —————-02250070063———————-

 

grazie!!

g.i.me

il Ministro presenta il Piano nazionale amianto

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Obiettivi:

  • migliorare la conoscenza epidemiologica dei fenomeni e delle loro dimensioni sul territorio nazionale, anche coinvolgendo gli altri Paesi dell’Unione europea, con la creazione di appositi network
  • migliorare la qualità di valutazione del rischio e la sorveglianza sanitaria
  • migliorare la conoscenza della suscettibilità individuale alle diverse patologie asbesto-correlate e le capacità di diagnosi precoce, anche con la costituzione di banche di campioni biologici e l’identificazione di marcatori biologici di diagnosi precoce, mettendo in rete le risorse scientifiche disponibili nei diversi Stati membri
  • attivare percorsi di cura e riabilitazione, anche mirati al sostegno psicologico.

 

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=1008